Anko Itosu

Anko Itosu nasce a Shuri nell’anno 1830.
Assieme a Sokon Matsumura è il Maestro che maggiormente ha contribuito alla creazione dell’attuale Karate modificando e adattando i principi dell’antico Kempo di derivazione cinese sino a raggiungere una sintesi che ha portato a ciò che noi oggi conosciamo.

Il Maestro Itosu inizia il suo apprendistato in giovanissima età, nel 1846 circa viene presentato a Sokon Matsumura per divenire Uchi deshi, un allievo ciò dedito all’allenamento per tutta la durata del giorno.
Il Maestro venne colpito soprattutto dallo sguardo – più che dalle caratteristiche fisiche – del giovane Itosu.

Gli aneddoti sulla sua vita, come su quella di ogni grande figura, sono numerosissimi e pongono tutti l’accento sull’incredibile forza che il Maestro era in grado di generare attraverso l’esecuzione di una tecnica pressoché perfetta. Il Maestro Itosu è stato in grado di far emergere il Karate da quel mondo di segretezza e mistero per introdurlo nell’insegnamento pubblico, modificando la mentalità e le usanze del tempo. Suo è infatti il merito della creazione e dell’introduzione dei kata Pinan nell’insegnamento pubblico.
Ad Okinawa nel 1903 viene introdotto il Karate nelle scuole superiori e in tutti i programmi pubblici in modo che divenisse un mezzo per il perfezionamento delle qualità tecniche, morali, fisiche e spirituali degli abitanti dell’isola. Fu proprio durante questa esperienza di insegnamento al “grande pubblico” che il Maestro si rese conto dell’inefficacia dei Kata classici, che scompose in differenti parti applicative in modo che fossero più facilmente comprensibili e assimilabili da parte di gruppi molto numerosi.

Tra i suoi scritti risulta sicuramente importantissimo il Tode Jukun, i dieci precetti del Karate-Do :

  • Il karate non deve essere praticato per interesse personale, ma per proteggere i propri familiari e non deve essere usato a danno di nessuno.
  • Il karate è praticato per rendere muscoli e ossa forti come rocce e fare braccia e gambe come spade per servire ad aiutare la società in caso di difesa.
  • Il karate non si può imparare in un breve periodo. Una o due ore di serio e di duro allenamento al giorno per un periodo di tre, quattro anni sono necessari.
  • Il Karate richiede mani e piedi così forti che è necessario praticare 100-200 volte al giorno il makiwara e il sacco.
  • Il Karate deve essere praticato con il busto diritto (zona lombare), i polmoni (torace) bene aperti, le spalle rilassate (basse) ed i piedi saldamente piantati al suolo.
  • Il Kata di Karate deve essere praticato avendo chiara nella mente la sua applicazione pratica.
  • Il Kata di Karate deve essere praticato sia come allenamento fisico, sia con l’idea della sua applicazione reale.
  • Il karate deve essere praticato con la stessa intensità che se voi foste sul campo di battaglia.
  • Il karate deve essere praticato nella maniera corretta per incrementare la propria forza fisica.
  • I Maestri di Karate hanno vissuto a lungo perchè sono stati capaci di sviluppare ossa e muscoli, aiutare con l’allenamento gli organi interni e migliorare la circolazione del sangue.

Per queste ragioni il Karate deve essere praticato e insegnato a partire dalle scuole elementari.

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